L'aumento dei tassi ha fatto crollare le domande delle micro imprese.
A fronte di una ormai chiara e crescente stretta creditizia, a cui si associa una minore disponibilità di risorse da parte dello Stato, le difficoltà di ottenere finanziamenti da parte delle Pmi rischiano di determinare una brusca frenata al tessuto produttivo italiano. L'ultimo bollettino (7/2023) di Banca d'Italia ha evidenziato l'ennesimo calo del 4,2% del credito alle società non finanziarie. Una flessione continua che fa riflettere su come il rialzo dei tassi di interesse e i criteri di offerta divenuti più stringenti influenzino negativamente le richieste di finanziamento, soprattutto da parte delle Pmi. [...]
«A luglio 2022 con il primo aumento dei tassi del +0,50% - spiega Gaetano Stio, Presidente del Gruppo NSA - c'è stato un calo delle domande del -79,5%. E con l'aumento del tasso all'1,25% nel settembre scorso il calo è stato addirittura del -88,9%. [...]"