STRESS TEST SUI CREDITI: SI STIMANO IMPORTI ESCUTIBILI PER 825 MILIONI AL FONDO PMI
Sotto osservazione ci sono i possibili effetti dei default delle imprese a elevata rischiosità. Ecco perché banche e aziende chiedono un potenziamento delle misure di sostegno per affrontare la crisi economica
Il credito garantito dallo Stato è uno dei temi caldi per il sistema finanziario italiano. In piena crisi di governo, alle soglie di una recessione e con un progressivo rientro delle misure di sostegno, i banchieri italiani si interrogano sul destino dei circa 300 miliardi di finanziamenti erogati sotto lo scudo pubblico. Per il momento non ci sono ancora dati ufficiali sullo stato di salute di queste posizioni, ma qualche stima attendibile ha iniziato a circolare. Peri 258 miliardi a carico del fondo pmi per esempio l'ufficio studi del gruppo Nsa (che supporta le banche nell'accesso alle garanzie del fondo pmi) ha realizzato uno stress test che prende in esame i possibili scenari qualora le imprese che hanno evidenziato eventi di rischio dovessero andare in default e venisse quindi escussa la garanzia. […]
«La situazione di forte incertezza economica che si prospetta peri prossimi mesi per le PMI italiane non deve essere in alcun modo sottostimata», spiega a MF-Milano Finanza Gaetano Stio, presidente del gruppo NSA. Il rischio, pertanto, che le imprese italiane si trovino nel 2023a non poter più usufruire delle garanzie pubbliche in maniera agevolata potrebbe comportare un gravissimo shock per la loro sopravvivenza. […]

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