Inoltre, incolla questo codice immediatamente dopo il tag di apertura:

Prestiti alle Pmi: Il 10 per cento delle pratiche con irregolarità. Irregolarità che in caso di default vanificano la garanzia statale

Il sistema bancario ha svolto un ruolo essenziale durante la crisi innescata dalla pandemia da coronavirus, fornendo liquidità alle imprese in difficoltà sotto forma di prestiti agevolati con la copertura del Fondo di Garanzia per le Pmi. Un'ingente mole di finanziamenti che rischia però di mettere in difficoltà alcuni istituti, con possibili conseguenze a livello di reputazione, redditività e solidità patrimoniale. [...]

L'allarme emerge da una ricerca svolta dall'Ufficio Studi del gruppo di mediazione creditizia NSA con l'ausilio di Kpmg, che ha realizzato delle stime sui portafogli crediti di alcune realtà bancarie e i dati storici del sistema. «Nell'analisi abbiamo considerato i vari gruppi di impieghi delle banche, partendo da un cluster di 30 miliardi di euro fino a un cluster da 0,5 miliardi, e abbiamo poi analizzato il portafoglio delle banche rilevando un tasso di "difettosità" medio del 10%», spiega Stefano Bresciani, direttore generale di NSA. [...] «Solo nel mese di maggio 2020 (il decreto liquidità è di aprile) sono state presentate 390mila domande, il triplo di tutte quelle presentate in tutto il 2019», aggiunge Gaetano Stio, presidente di NSA. «Se calcoliamo che ogni pratica richiede di produrre almeno una quindicina di documenti, e che alcuni di questi documenti circolano in forma cartacea e altri in forma digitale, si possono comprendere le difficoltà delle banche [...]».

«Per ottenere l'escussione, cioè farsi pagare una garanzia dal fondo Pmi, bisogna presentare tutta la documentazione prevista nei decreti entro i tempi stabiliti - spiega Stio -. Il Mediocredito Centrale può magari chiedere delle integrazioni, ma se la documentazione non è in ordine dall'inizio spesso la banca fatica a ottenere risposta dal debitore che ha già smesso di pagare». E la prospettiva di un'insolvenza non è così remota. [...]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

quattro × 1 =