Tutte le ipotesi di riforma del Fondo di Garanzia Pmi in fase di elaborazione al ministero delle imprese e del made in Italy per il 2024 non hanno necessità di ulteriori stanziamenti da parte dello stato. Tutte le proposte hanno un impatto zero sugli accantonamenti. "Considerando le prospettive di default nei prossimi anni delle imprese che hanno ottenuto finanziamenti con la garanzia statale, le risorse già stanziate a copertura delle escussioni attese sono state ben calibrate e non occorre implementarle in vista della riforma che sta arrivando.", afferma Domenico Torini, partener KPMG, che ha condotto una ricerca sui possibili eventi di rischio e tassi di default legati ai credit garantiti, partendo da una base dati presente sul sito del fondo di garanzia gestito dal Mediocredito Centrale, dati del portafoglio gestito da NSA e dati Cerved...

 

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