Il credito alle imprese sta cambiando: oggi non bastano più i numeri di bilancio. Le banche, spinte da normative europee e dalle linee guida di autorità come EBA, BCE e Banca d’Italia, valutano sempre più la capacità delle PMI di affrontare rischi ambientali, operativi e reputazionali.

In questo nuovo contesto, strumenti come il rating di legalità, i rating ESG e i rating assicurativi assumono un ruolo strategico per accedere al credito in modo più rapido e vantaggioso.

Uno studio realizzato dal Gruppo NSA su oltre 1.000 PMI evidenzia risultati concreti:

  • Le imprese con almeno un rating ottengono un finanziamento medio più alto del 23%

  • Lo spread medio si riduce dell’1,65%

  • Le aziende con rating assicurativo ottengono +63% di importo medio

Anche Banca d’Italia ha riconosciuto il valore del rating di legalità, chiedendo agli istituti di credito di tenerne conto nelle istruttorie.

Come sottolineano i protagonisti del settore, questi strumenti non rappresentano un semplice adempimento formale, ma indicatori di fiducia, maturità e resilienza, destinati a incidere sempre più nelle politiche di credito.

Clicca qui e leggi l'articolo completo