Oggi siamo in edicola su Il Sole 24 Ore Plus con una pagina intera che approfondisce tre temi strategici per le PMI italiane:
🔹 Credito alle imprese 🏦
Le nuove modifiche normative rischiano di rendere più complesso l’accesso ai finanziamenti, con una riduzione delle percentuali di garanzia per i prestiti e nuove commissioni per le banche.
"Se vogliamo davvero aiutare le micro e piccole imprese, dobbiamo tornare a percentuali di garanzia più alte, come quelle del 70-80% previste in passato. Questo incentiverebbe le banche a concedere credito senza gravare eccessivamente sul bilancio statale. Inoltre, un’opportunità concreta arriva dalle sezioni speciali del Fondo di Garanzia, strumenti che hanno già permesso l’erogazione di oltre 6 miliardi di euro nel 2024, supportando migliaia di imprese in tutta Italia. Questi fondi territoriali possono essere rafforzati per dare risposte mirate alle esigenze delle PMI"**, afferma Francesco Salemi, AD del Gruppo NSA.
Ma c'è un altro aspetto critico: "L’introduzione di nuove commissioni per le banche che utilizzano il Fondo di Garanzia potrebbe tradursi in un aumento dei costi per le imprese, con un impatto negativo sul loro accesso al credito. Non possiamo permetterci di penalizzare chi rappresenta il cuore del nostro sistema economico".
🔹 Coperture assicurative e polizze catastrofali 🔍
L’obbligo normativo per le imprese di stipulare polizze contro calamità naturali, previsto dalla Legge di Bilancio 2024 e slittato a marzo 2025, impone una nuova consapevolezza sulla gestione del rischio.
"Le PMI italiane non possono più considerare la protezione assicurativa un'opzione. Oggi è una necessità strategica per garantire la continuità aziendale. Ma è fondamentale chiarire che l'obbligo normativo copre solo alcuni asset d’impresa – come fabbricati e impianti – mentre altri, come le merci, restano scoperti. Un’impresa deve valutare attentamente la propria esposizione ai rischi e adottare una protezione su misura", spiega Federico Papa, Presidente di NSA Soluzioni Assicurative.
Ma c’è anche un altro tema: il ruolo delle banche. "Banca d’Italia ha invitato gli istituti di credito a valutare le coperture assicurative come elemento chiave nella concessione dei finanziamenti. Questo vuol dire che un’azienda ben assicurata non solo è più protetta, ma ha anche maggiori possibilità di ottenere credito a condizioni migliori. Da dieci anni, con l’Università Cattolica, lavoriamo al rating assicurativo NSA SA, che consente alle aziende di misurare e migliorare la propria protezione, dialogando con il sistema bancario in modo più efficace".
🔹 Rating ESG e sostenibilità 🌱
La sostenibilità è ormai un fattore determinante per l’accesso al credito. Le nuove linee guida dell’European Banking Authority (EBA) impongono alle banche di considerare i parametri ESG nella valutazione del rischio delle imprese.
"Le aziende che hanno ottenuto un rating ESG hanno visto un impatto diretto sul proprio accesso al credito: il 56% ha ricevuto più finanziamenti garantiti dallo Stato, con importi medi superiori del 12% rispetto alla media del mercato e condizioni più vantaggiose", sottolinea Giovanni Salemi, AD di ALA ESG e Sostenibilità. "Le imprese devono capire che non si tratta solo di un obbligo o di un elemento di immagine, ma di un asset strategico. Un’azienda con un buon rating ESG è più solida, più resiliente e più competitiva nel lungo periodo".
Questi temi sono stati al centro dell’evento "Il Credito di Domani per le PMI", organizzato dal Gruppo NSA e patrocinato dalla Camera di Commercio di Padova, con la partecipazione del Senatore Antonio De Poli, di Banca AideXa e di Vittoria Assicurazioni, che hanno offerto spunti e analisi su come supportare le imprese in un contesto economico sempre più sfidante.
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